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L’Emilia è quel pezzo di terra voluto da Dio per permettere agli uomini di costruire la Ferrari. Gli Emiliani sono così.Devono fare una macchina? Loro ti fanno una Ferrari, una Maserati e una Lamborghini. Devono fare una moto? Loro costruiscono una Ducati. Devono fare un formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano. Devono fare due spaghetti? Loro mettono in piedi la Barilla. Devono farti un caffè? Loro ti fanno la Saeco. Devono trovare qualcuno che scriva canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Dalla,Morandi,Vasco,Liga. Devono farti una siringa? Loro ti tirano su un’azienda biomedicale. Devono fare 4 piastrelle? Loro se ne escono con delle maioliche. Sono come i giapponesi,non si fermano,non si stancano,e se devono fare una cosa,a loro piace farla bene e bella, ed utile a tutti…

Ci saranno pietre da raccogliere dopo un terremoto? Loro alla fine faranno cattedrali.

[Tratto da: Il Resto del Carlino]

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Cosmoprof 2012

Una lunga assenza separa questo mio post dall’ultimo.
Mi scuso, ma con me stessa, per non aver mantenuto quel proposito di condividere una parte di me su questa piattaforma; ma il tempo mi è stato avverso e intendo rimediare.

Con questo vorrei parlarvi dell’esperienza Cosmoprof 2012. Fresca di “Diploma” alla Make Up for Ever qui a Bologna, ho lavorato alla fiera Cosmoprof come truccatrice presso lo stand del gruppo Guinot-Mary Cohr.

Vi lascio alle immagini.
Giorno 1Io all’opera su Sara il primo giorno.

Giorno 1 Il risultato del primo giorno, un make-up doppia faccia, dove la forma resta la stessa ma resa in una porzione in bianco e nero, e nell’altra a colori. Giorno 2

Questo è il trucco che ho realizzato su Francesca, ispirato a Klimt e dalla sua chioma magnifica che purtroppo in questa foto non si vede, molto alla Giuditta.

Giorno 3

Il terzo giorno ancora su Sara, ancora un trucco non simmetrico. Una Geisha versione rivisitata, ovale bianco del viso e disegno di un albero di ciliegio in fiore su una porzione del viso. Labbra e ombretto rossi, e ciglia finte d’ordinanza.

Giorno 4

Ultimo giorno, su Valentina. Un make-up un po’ Fenice, un po’ Uccello del paradiso.

Spero vi piacciano!

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hop hop! Dior gadget!

Così si presenta l’ultimo spot beauty Dior. A metà tra un dispositivo Apple e uno show di David Copperfield.

D’effetto, bisogna ammetterlo. E si sa, se la pubblicità “tira” il grosso del lavoro è fatto!
Ma il grosso della questione in realtà prescinde lo spot, perché questi nuovi 3 Couleur sono davvero ben formulati ed assortiti (lasciatevelo dire da una che non ha resisito a Smoky Khaki e Smoky Nude).
Il packaging nella sua particolarità (lo specchietto che si solleva nel momento in cui si fa slittare l’astuccio) pecca un po’ nelle dimensioni ma ci si passa sopra dopo averci giocherellato quei minuti che bastano a farti perdere la testa. Una volta aperto abbiamo un colore per la base, un colore per la definizione dell’occhio, entrambi satinati e un ultimo, molto brillante, per dare profondità all’intero trucco, e allo sguardo.

Devo ammettere che, pur non essendo amante dei cosmetici griffati, spesso inutilmente costosi e scarsamente performanti, di questi ombretti in particolare non posso che parlare bene. I colori sono setosi, non polverosi, si stendono magnificamente senza “crolli”, e soprattutto, nonostante io abbia scelto tonalità molto nude, sono altamente pigmentati. Senza dimenticare che hanno creato tonalità e abbinamenti davvero per tutti i gusti!

Quindi pollici in sù per questi nuovi smoky kit di Dior. E per i pubblicitari, indubbiamente!

Stay colorful

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Miuccia è una rockstar

..anzi no, meglio ancora: è LA rockstar.

Visionaria, futuristica, caparbia una di quelle donne-nella-moda (vd. donne non comuni) con la capacità di farti desiderare cose che mai avresti pensato. Ci riesce sempre.

(vd. everything was going -literally- bananas last season)

E quando già tutto il mondo strizza l’occhio ai suoi tacchi fiammeggianti e a quei cappottini scollati, dalla linea dritta, perfetti delle collezioni p/e 2012, tac! coup de théâtre, per l’uomo Prada Lei fa sfilare niente meno che il pianista-Adrien Brody, il pianista sull’oceano-Tim Roth (tutti pianisti, che sia un caso?) con Gary Oldman e Willem Dafoe e non sono neanche tutti qui..



(images via thesartorialist.com)

Prescindendo dal fatto che, sartorialmente parlando, è una delle collezioni più riuscite e interessanti di questa stagione uomo 2012-13; per le fantasie dei tessuti, ricchissime, quasi regali, per i colli alti e i particolari degli accessori, perfettamente nel contesto della location che con questo tappeto rosso sembra proprio un interno d’antan.
Personalmente, da apprezzare per l’aggiunta della finitura in pelliccia, così sofisticata e così dimenticata dagli uomini d’oggi e infatti Miuccia stessa dice: “Indubbiamente gli antichi erano molto più bravi a rappresentare il potere attraverso i vestiti”.

Un’espressione di potere attraverso gli abiti.
Ma sicuramente una degna espressione del suo genio.

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mélancolie

C’è in giro come una tendenza alla malinconia. E non parlo solo di qualche caso sporadico, ma una vera e propria diffusione. Guardando un film come Midnight in Paris diventa evidente, chi di noi non ha immaginato Parigi negli anni ’20? Quella dei lampioni a gas, delle onde tra i capelli, degli atelier des artistes? Woody Allen è stato particolarmente brillante proprio in questo, nel rappresentare visivamente qualcosa che nella mente di chi ha percorso quelle rue era già presente. Eppure quel film è un’ode al brivido atemporale della malinconia, che viene rappresentata come nel cuore di tutti, un’epidemia che ci ha portati tutti a dire, almeno una volta “sono nato nell’epoca sbagliata”. E così ne è scaturito un film piacevole, irriverente in pieno stile Allen a cui non eravamo quasi più abituati. Da vedere.
Katy Perry poi si è invecchiata ad arte per interpretare il suo ultimo video, The one that got away, e ha trasportato gli spettatori sulle note di un rimpianto, della perdita di un’amato. Solo pop, ma il pop rappresenta la massa e la massa che si voglia o no, siamo noi.

E allora mi viene spontaneo chiedermi cos’è? Questo sentimento diffuso, mi sembra di vederlo ovunque. Le scelte, i rimpianti, le difficoltà. Le si vede nei volti di tutti, le si ascolta alla radio in melodie e confessioni. Le voci delle amiche, rotte dai rimorsi. Avrei potuto, avrei voluto, avrei dovuto..
Le giornate passano così velocemente, come sfuggissero tra le dita. In periodi come questi dove ogni cosa sembra richiederci uno sforzo sovrumano dovremmo essere propositivi anziché passivi? Dovremmo alzare la testa e guardare con decisione avanti, o forse ha un senso rimuginare così tanto sul passato, scavare, per capire come agire nel nostro domani?
La ricerca della felicità eppure, è un percorso fatto di arresti e avanzate, ma non di ripensamenti.

Stay positive

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DIY: Brow Bar

Se c’è una cosa che proprio non pensavo in vita mia mi sarebbe tornata utile, quella era l’uso del retino. Chi di voi non lo conosce?! Spero in molti. Ma io, liceale allo scientifico, purtroppo me lo ricordo eccome. Il retino è un foglio adesivo, sottilissimo, colorato che si usava in DISEGNO TECNICO (!!!) per evidenziare determinate aree del foglio. Ma perché ve lo sto spiegando?
Fatto sta che oggi, gli strumenti per lavorare col retino mi sono tornati utili per un progettino ben più futile..e piacevole.
Ho creato delle mascherine per disegnare le sopracciglia seguendo un tutorial online di Clio (chi non la conosce, macché non c’è nessuno che non la conosca…), e allettata da numerosi brand (vedi Too Faced o Dior) che hanno proposto kit simili… quindi ora vi mostro come ho fatto:

1. per prima cosa ho creato i contorni della mascherina su un foglio a quadretti, usando un mio vecchio abbonamento dell’autobus

2. e ho creato la linea curva del lato inferiore con un CD, perché si adattasse meglio al viso (e perché sono pignola)

3. dopodiché ho ricalcato le mascherine sulla plastica e ho ritagliato (il perché io abbia usato un bisturi sarebbe da chiarire, ma in casa è stato più facile trovare quello che un paio di forbicine cosmetiche, e anche questo sarebbe da spiegare…)


Il risultato è più o meno questo…

 


Nella foto vedete la mascherina finale sulla plastica rossa, è un’esempio che ho fatto usando una busta colorata solo perché fosse fotografabile, nella realtà io ho usato un foglio di plastica per rilegature, reperibile per pochissimo in cartoleria e più spesso rispetto alle buste.

Bene, la mia esperienza coi kit per le sopracciglia finisce qui, e mi ritengo piuttosto soddisfatta del risultato e dei soldi risparmiati.
Spero vi sia piaciuta la guida!

Stay smart

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Santa Claus is coming to town!

Anticipo di qualche ora la dritta di oggi perché la frenesia in città si sente, il tempo stringe e la neve comincia a cadere:
Natale è arrivato.

Così l’ultima idea regalo è per quegli amici molto nerd, molto originali, con tasche molto ampie… o per quelli sinceramente preoccupati delle radiazioni e delle profezie maya sull’anno venturo.
Al fine di scongiurare ogni timore…

POP PHONE auricolare/cornetta per iPhone e cellulari, vanta la riduzione fino al 96% delle radiazioni provenienti dal cellulare, è carino, colorato e disponibile in tinta unita o fantasie, per accontentare proprio tutti!

A Bologna, se state ancora correndo per gli ultimi regali, lo trovate da Fabrica in Strada Maggiore.

Stay geek

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Santa Baby

Oggi l’idea è una canzone che scalda il cuore, così come le candele Diptyque che scalderanno i cuori e le case di chi avrà la fortuna di riceverle per questo Natale!

A Bologna potete trovarle presso Naldi Profumerie, proprio di fronte a Piazza VIII Agosto.

Stay scented

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Cold December Night

Questa volta, ispirata da una canzone nuova nuova, ma che sembra già perfetta per le nostre playlist vecchio stampo..
Un idea composta:
Perché non abbinare la nuovissima nuance Chanel Rouge Carat, ad un’altra, datata ma sempre attuale e di classe come Rouge Noir?!

La texture e la tenuta sono quelle classiche di Chanel, i colori non stanno male praticamente a nessuna carnagione.
Lo spirito del vecchio e del nuovo che si incontrano, dickensiano…. se non fossero “solo” smalti! ;)
Resta un’idea studiata e ricercata, che non deluderà!

Stay sophisticated

Vi lascio con il loro Nail Cabaret…per innamorarsi di ogni sfumatura!

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Last Christmas

Oggi qualcosina di particolare…

Orecchini Vintage Lucite Chandelier di Maylily, qui in color mora.
Orecchini in acetato con cristalli Swarovski e gancio in acciaio chirurgico.
Per chi è di Bologna può trovarli presso Settemetri Quadrati,in via Bertiera; e per chi non lo è hanno un carinissimo store online!

Stay sparkling

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